1) Arrivo latte. Il latte viene trasportato in cisterne isotermiche. Il laboratorio interno provvede al controllo del latte in accettazione per verificare che abbia tutte le caratteristiche chimiche e microbiologiche previste per legge.

2) Filtrazione.
3) Refrigerazione.
 
4) Stoccaggio latte crudo. Il latte dalle autocisterne di raccolta viene scaricato in tank di stoccaggio a T = 6°C per utilizzo entro la mattina successiva. Tutti i tank sono identificati da un numero e dotati di sistema di rilevazione della temperatura.
 
5) Pastorizzazione. Il latte di raccolta viene avviato, attraverso pompe e tubazioni inox, dal serbatoio di stoccaggio al pastorizzatore nel quale si effettua la pastorizzazione continua. Questa consiste nel fare scorrere uno strato sottile di latte (1/2 mm) su piastre riscaldate esternamente da acqua calda, che fluisce in senso opposto allo scorrimento del prodotto, fino a portarlo a una temperatura superiore a 72°C per un tempo di 15 secondi, per poi rapidamente raffreddarlo in controcorrente fino alla temperatura di uscita inferiore a +4°C con acqua gelida.
Questo trattamento termico ha la proprietà di uccidere tutti i batteri patogeni e la quasi totalità di quelli non patogeni garantendo un prodotto non deteriorato, dal punto di vista vitaminico, e proteico ed igienicamente sicuro.
Il pastorizzatore, adeguato a norma CEE, consente di evitare che il latte crudo possa venire a contatto con il latte pastorizzato per mezzo di pressioni diversificate nei diversi stadi (pressioni più alte dove il latte è pastorizzato).
L'intero processo viene registrato da appositi termoregistratori che annotano temperature e pressioni di lavoro in continuo di tutte le fasi.

6) Scrematura. Durante il preriscaldamento (negli stadi intermedi), quando il latte raggiunge una temperatura di 55°C circa, viene effettuata, per mezzo di una centrifuga scrematrice, la pulizia del latte da ogni tipo di impurità. In questa fase può inoltre essere scremato togliendo una parte di frazione lipidica allo scopo di ottenere il latte parzialmente scremato o scremato.
Dalla crema ottenuta viene prodotta la panna fresca pastorizzata, burro, mascarpone e altri derivati.
7) Omogeneizzazione. Successivamente viene effettuata l'omogenizzazione che ha lo scopo di frantumare i globuli di grasso in modo tale che la loro dimensione ne impedisca l'affioramento spontaneo; tecnicamente il latte viene portato a una pressione di circa 110 bar attraverso un ugello e successivamente portato a pressione atmosferica in una piccola camera di espansione che provoca una depressione tale da frantumare i globuli.

8) Stoccaggio. Il latte fresco pastorizzato viene depositato in serbatoi di stoccaggio prima del confezionamento.

9) Confezionamento. Avviene mediante una macchina TetraRex che forma confezioni da litro e da mezzo litro TetraRex partendo da carta preformata (composta di carta stampata e strati di politene) e saldata per mezzo di resistenze elettriche. Il riempimento è regolato mediante sistemi automatici innovativi.
  
Il sistema avviene in assoluta igienicità e sicurezza per il consumatore a garanzia di qualità e freschezza.

Il latte fresco viene anche confezionato in buste (film di politene coestruso ad uso alimentare) di 5 litri termosaldate per comunità e laboratori di trasformazione.
10) Incestellamento automatico e stoccaggio. Il latte fresco confezionato viene posto all'interno di cestelli di plastica, precedentemente sanificati a caldo, mediante macchine automatiche. I cestelli riempiti delle confezioni di latte fresco, vengono sovrapposti da appositi impilatori e portati nella cella frigorifera a +4 °C attraverso catene guidate.
  
11) Distribuzione.Gli automezzi preposti alla distribuzione sono dotati di refrigeratori automatici. Al fine di garantire l'integrità del prodotto sotto il profilo batteriologico, il trasporto del latte deve effettuarsi con mezzi aventi caratteristiche tecnico/ costruttive idonee a garantire il freddo con temperature comprese tra 0 e 4°C.

Le condizioni di trasporto vengono monitorate quotidianamente dai tecnici addetti al controllo qualità della Centrale del Latte di Cesena mediante appositi termo registratori. Questo a garanzia di qualità, freschezza e migliore conservazione del latte fresco.
LAVAGGI.
Ogni giorno, finita la lavorazione, l'impianto e le macchine confezionatrici vengono lavate con soluzioni di soda caustica 80°C e con acido nitrico a 60°C. Ogni giorno, prima di avviare l'intero processo, l'impianto viene sterilizzato con acqua a 80°C per garantire l'igienicità del prodotto lavorato.
Anche i serbatoi di stoccaggio vengono lavati ogni giorno dopo l'utilizzo mediante CIP automatico, con tempi e temperature reimpostate, con l’impiego di soda caustica e acido nitrico. Tutto il processo è controllato in continuo mediante sistemi informatici. |