CLC - Centrale del Latte di Cesena
                 
Home Page Azienda Filo Diretto
News Prodotti Dove siamo
Rassegna Stampa Tracciabilità Contatti
 
Filo diretto... con le scuole
 
 
DOMANDE FREQUENTI
IMPEGNO SOCIALE

Il Consorzio Produttori Latte si è sempre occupato del sociale, aderendo a diverse iniziative a vantaggio delle categorie più deboli e a progetti di utilità e solidarietà. L’interesse dell’azienda verso alcuni importanti temi assistenziali è cresciuto di anno in anno attraverso la promozione di progetti a cui ha aderito e nel quale ha coinvolto i propri consumatori sensibilizzandoli al fine del sociale.

Nel mese di Maggio 2006 in modo particolare si è aderito all’iniziativa “Il latte che aiuta i bambini” con un progetto di raccolta fondi in favore delle aree pediatriche dell’ Ospedale Bufalini di Cesena.
Per tutta la durata del mese di Maggio 2006 acquistando il latte fresco della Centrale del latte di Cesena si sono devoluti 10 cent. al litro ai bambini dell’ospedale Bufalini.
L’iniziativa di contributo a favore delle aree pediatriche dell’Ospedale Bufalini è continuata presso lo stand allestito in occasione della fiera di S. Giovanni a Cesena, nelle giornate dal 22 al 25 Giugno 2006, dove si è potuto continuare la donazione in apposite urne predisposte. Inoltre nelle giornate di Sabato 24 e Domenica 25 giugno sono stati presenti medici clown che hanno distribuito palloncini a tutti i bambini che hanno visitato lo stand.

Inoltre il Consorzio Produttori latte di Cesena, da sempre attenta alle esigenze di salute e benessere dei bambini, da anni offre la possibilità alle diverse scolaresche site nella provincia di Forlì-Cesena e nelle province vicine di effettuare visite didattiche e guidate direttamente all’interno della propria sede.

QUALI SONO I PRINCIPALI TIPI DI LATTE?

LATTE FRESCO PASTORIZZATO

Secondo il DPR 54/97, il latte fresco pastorizzato è un latte che deve arrivare crudo allo stabilimento di confezionamento ed aver subito un solo trattamento termico di pastorizzazione ad una temperatura di circa 74°C per 15 sec. entro 48 ore dalla mungitura.

Il prodotto confezionato deve presentare al controllo analitico la seguenti caratteristiche:
- Fosfatasi negativa ( prova dell’avvenuta pastorizzazione)
- Sieroproteine solubili superiori al 14% delle proteine totali
- Perossidasi positiva

La fosfatasi e la perossidasi sono enzimi che vengono inattivati rispettivamente alla temperatura di 72°C e 80°C per 15 sec.
Può presentarsi intero, parzialmente scremato, scremato, come indicato per il latte in generale.

Latte Intero: contenuto in materia grassa superiore o uguale al 3,50%
Latte Parzialmente Scremato: contenuto in materia grassa da 1,5% a 1,8%
Latte Scremato: contenuto in materia grassa non superiore allo 0,3%

LATTE UHT

Il latte a lunga conservazione è ottenuto mediante un trattamento termico a temperature elevate (Ultra-High-Temperature), per tale motivo viene più usualmente chiamato latte UHT.

Questo tipo di latte attraversa diverse fasi di lavorazione:

  1. Preriscaldamento: a 70/80 °C con scambiatore a piastre.
  2. Pastorizzazione: a 80/90 °C con scambiatore a piastre.
  3. Sterilizzazione (uperizzazione): avviene mediante vapore d’acqua iniettato nel latte con la formazione di una miscela di latte-vapore d’acqua alla temperatura di 150°C per un tempo di 1-2 sec.
  4. Espansione e Raffreddamento: il latte a 150°C circa passa nel Degaser (una camera in cui c’è il vuoto) e si espande con conseguente allontanamento dei vapori, sottrazione del calore e diminuzione della temperatura a 80°/90°C con la conseguente deodorazione per allontanamento di sostanze volatili eventualmente presenti.
  5. Omogenizzazione: quando il prodotto è alla temperatura di 80°C circa avviene l’omogeinizzazione che ha lo scopo di frantumare i globuli del grasso in modo tale da ridurre l’affioramento spontaneo. Il latte attraverso un ugello alla pressione di 160 bar è successivamente portato a pressione atmosferica in una camera di espansione, provocando una depressione che frantuma i globuli.
  6. Raffreddamento: Il latte viene poi gradualmente raffreddato fino a temperatura ambiente di 20°/30°C per arrestare le reazioni chimiche che avvengono alle alte temperature.

Secondo la quantità di grasso presente in 100 gr. di prodotto questo tipo di latte è commercializzato come:

Latte UHT Intero: contenuto in materia grassa superiore o uguale al 3,50%
Latte UHT Parzialmente Scremato: contenuto in materia grassa da 1,5% a 1,8%
Latte UHT Scremato: contenuto in materia grassa non superiore allo 0,3%

COSA SI INTENDE PER ALTA QUALITA'?

Secondo il DPR 54/97, il latte fresco pastorizzato di Alta Qualità è un latte che deve arrivare crudo direttamente dalla stalla allo stabilimento di confezionamento ed aver subito un solo trattamento termico di pastorizzazione a temperatura di circa 72°C per 15 sec. entro 48 ore dalla mungitura.
Il latte fresco pastorizzato per essere definito Alta Qualità deve avere dei requisiti specifici come indicato dal Decreto ministeriale n.185 del 9 Maggio 1991.
Le aziende per produrre latte di alta qualità devono avere una specifica autorizzazione.
Lo stato di salute degli animali, la loro alimentazione, la mungitura, la raccolta del latte, la lavorazione ed il confezionamento sono tutte fasi sottoposte continuamente a controllo.
Da un punto vista compositivo il latte di Alta Qualità deve presentare un contenuto proteico non inferiore al 3,20% e un contenuto in materia grassa non inferiore al 3,50%.

Il prodotto confezionato deve presentare al controllo analitico le seguenti carattetteristiche:
- Fosfatasi negativa (prova dell’avvenuta pastorizzazione)
- Sieroproteine solubili superiori al 15,5% delle proteine totali
- Perossidasi positiva (indice di latte crudo di alta qualità)

QUALI SONO I PRINCIPALI TRATTAMENTI DEL LATTE?

PASTORIZZAZIONE
La pastorizzazione è un trattamento termico che il latte subisce mediante uno scambiatore a piastre (pastorizzatore) per almeno 15 secondi a temperatura superiore ai 72°C.
Questo trattamento assicura la distruzione di tutti i microrganismi patogeni, di una parte rilevante della flora microbica preservando quasi al 100% le caratteristiche chimiche, fisiche ed organolettiche del latte crudo.

OMOGENEIZZAZIONE
E’ un processo fisico cui viene sottoposto il latte per ridurre il diametro dei globuli di grasso in modo da ottenere un latte stabile in cui non si verifichi l’affioramento della crema con il passare del tempo.
L’omogeneizzazione ha inoltre l’effetto di ottenere una deodorazione del latte per distillazione delle sostanze volatili e rende il latte più digeribile, perché le particelle di grasso hanno diametro inferiore.

STERILIZZAZIONE
Lo scopo della sterilizzazione è la distruzione di tutti i microrganismi e delle spore in esso contenuti, in modo da poter conservare il latte a temperatura ambiente per un periodo più o meno lungo.
La sterilità assoluta (assenza totale di microrganismi) non esiste, in quanto la distruzione dei microrganismi nel latte ha andamento logaritmico: si può parlare di sterilità commerciale.
Anche se sterilizzato, un latte non può durare più di 6-8 mesi, perché si riattivano alcuni enzimi ed intervengono col tempo fenomeni diversi di ordine fisico e chimico: gelificazione della caseina, sedimentazione, imbrunimento.

  Filo diretto...